DUCATI MOTARDA
Per la Motarda abbiamo preso una Ducati 350SS del 1993 e l'abbiamo completamente stravolta. La prima cosa che abbiamo fatto è stato cambiare il telaio, tagliandolo sul retro in maniera tale che abbracciasse il blocco motore. Non contenti di sostituire semplicemente le carene, abbiamo creato una monoscocca realizzata in lamiera di recupero, completa del logo Shell originale del bidone di petrolio utilizzato. 
La moto è stata quindi dotata di una finitura trasparente lucida in poliuretano per conferire un aspetto graffiante. Il gruppo ottico anteriore è stato modellato da un vecchio fendinebbia Carello ed il radiatore dell'olio è stato posizionato sotto il faro anteriore della moto. Abbiamo aggiunto poi un doppio scarico fatto a mano con coni contrapposti. Il manubrio Streetfighter e i comandi a pedale modificati conferiscono alla moto un tocco da supermotard. La nuova versione monta cerchi Monster S4R e pneumatici Pirelli. Il telaio è stato ultimato con un rivestimento bianco a polvere ed i cerchi sono stati verniciati di nero, mentre il serbatoio è stato realizzato da un vecchio fusto Chiquita che originariamente conteneva purea di frutta per uso alimentare. Il risultato è una moto che non apparirebbe fuori luogo in un film di Mad Max ma che allo stesso tempo non sarebbe male cavalcare tra le dune.

Anno di realizzazione: 2013
ONLINE PRESS
Motociclismo.it
DUCATI MOTARDA
Per la Motarda abbiamo preso una Ducati 350SS del 1993 e l'abbiamo completamente stravolta. La prima cosa che abbiamo fatto è stato cambiare il telaio, tagliandolo sul retro in maniera tale che abbracciasse il blocco motore. Non contenti di sostituire semplicemente le carene, abbiamo creato una monoscocca realizzata in lamiera di recupero, completa del logo Shell originale del bidone di petrolio utilizzato. 
La moto è stata quindi dotata di una finitura trasparente lucida in poliuretano per conferire un aspetto graffiante. Il gruppo ottico anteriore è stato modellato da un vecchio fendinebbia Carello ed il radiatore dell'olio è stato posizionato sotto il faro anteriore della moto. Abbiamo aggiunto poi un doppio scarico fatto a mano con coni contrapposti. Il manubrio Streetfighter e i comandi a pedale modificati conferiscono alla moto un tocco da supermotard. La nuova versione monta cerchi Monster S4R e pneumatici Pirelli. Il telaio è stato ultimato con un rivestimento bianco a polvere ed i cerchi sono stati verniciati di nero, mentre il serbatoio è stato realizzato da un vecchio fusto Chiquita che originariamente conteneva purea di frutta per uso alimentare. Il risultato è una moto che non apparirebbe fuori luogo in un film di Mad Max ma che allo stesso tempo non sarebbe male cavalcare tra le dune.

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