NEWS / EVENTI
STOPINO PRESENTA IL CORTOCIRCUITO DEL LUSSO
Giovedì 27 giugno 2019, presso i locali storici di Stopino a Vigevano, sono stati presentati i prodotti di Vibrazioni art-design con un focus particolare sul processo di bonifica, upcycling e progettazione creativa. L’evento ha visto grande partecipazione ed ha ricevuto numerosi consensi da parte del pubblico presente.

Stopino nasce alla fine dell’800 a Vigevano, in provincia di Pavia e da più di un secolo opera nel settore dell’arredamento. Attualmente ospita oltre mille metri quadri di esposizione permanente, con diversi showroom “tematici”, intervallano della quale è possibile trovare arredi di ogni stile. 

Oggi più che mai, l’accresciuta consapevolezza della responsabilità ambientale e un’economia sempre più lenta, hanno portato a una crescente diffusione della pratica del ricycling. Ovvero del recupero di oggetti usati per ricavarne di nuovi. Anche il design ha abbracciato l’arte del riciclo, avviando la produzione di oggetti di alta qualità nel totale rispetto dell’ambiente e secondo i validi principi upcycling. Tutto il materiale che solitamente andrebbe buttato diventa come nuovo ed acquista valore. L’upcycling non è sinonimo quindi di recycling, ovvero riciclo, bisogna fare attenzione a non confonderli. Entrambi sono fondati sull'etica del riutilizzo, con la sottile differenza che l’upcycling è anche sinonimo di creatività e conferisce un valore aggiunto puntando a creare prodotti migliori rispetto a quelli da cui sono stati ottenuti. Si va oltre la semplice utilità di un oggetto, puntando a conferirgli unicità, emozionalità, qualità e una nuova destinazione d’uso.
Vibrazioni art-design è stata scelta da Stopino poiché è un vero e proprio esempio in tal senso: l’azienda infatti è riuscita ad elevare dei materiali di scarto come il ferro e la lamiera ad un uso collocabile tra arte e design contestualizzando i propri prodotti nel mercato dell’arredamento di fascia alta.

E’ stata presentata l’azienda, con un focus particolare sul recupero e la bonifica dei rifiuti pericolosi, sull'analisi della materia prima e delle sue caratteristiche, la progettazione creativa, il processo produttivo artigianale, le strategie di comunicazione.
In linea con la filosofia dell’evento, i partecipanti hanno assistito ad uno Show cooking in cui sono stati offerti una serie di assaggi creati appositamente sul momento dallo chef di fama internazionale ed esperto di cucina a scarto zero, Franco Aliberti.

Già da piccolo Franco Aliberti, classe 1985, matura una forte passione per la cucina. Poi a 16 anni la svolta, il trasferimento a Salsomaggiore Terme, dove conclude gli studi e inizia il suo iter formativo districandosi nella realtà lavorativa di Massimo Spigaroli. Si specializza nella pasticceria, continuando ad arricchire il proprio bagaglio con esperienze. Quattro anni a Le Calandre di Massimiliano Alajmo e l’amicizia con il collega Gianluca Fusto; collaborazione con chef del calibro di Gualtiero Marchesi nell'apertura del Marchesino a Milano e presso la Scuola internazionale di cucina Alma, di Alain Ducasse nel suo ristorante a Parigi, e di Massimo Bottura presso l’Osteria La Francescana. Tante le esperienze, tanti i riconoscimenti, come quello di Miglior chef under 30 per la guida Identità Golose o quello di Miglior chef pasticcere per il Sole 24 Ore. Nel 2014 l’apertura di “Evviva: dolci e cucina a scarto zero” a Riccione. Nell'aprile del 2016 diviene chef dello stellato La Preséf, all'interno dell’agriturismo La Fiorida a Mantello, in Valtellina, affiancando Gianni Tarabini. A fine 2018 inizia una nuova avventura ai Tre Cristi di Milano.
Giovedì 27 giugno 2019, presso i locali storici di Stopino a Vigevano, sono stati presentati i prodotti di Vibrazioni art-design con un focus particolare sul processo di bonifica, upcycling e progettazione creativa. L’evento ha visto grande partecipazione ed ha ricevuto numerosi consensi da parte del pubblico presente.

Stopino nasce alla fine dell’800 a Vigevano, in provincia di Pavia e da più di un secolo opera nel settore dell’arredamento. Attualmente ospita oltre mille metri quadri di esposizione permanente, con diversi show room “tematici”, intervallano della quale è possibile trovare arredi di ogni stile.

Oggi più che mai, l’accresciuta consapevolezza della responsabilità ambientale e un’economia sempre più lenta, hanno portato a una crescente diffusione della pratica del ricycling. Ovvero del recupero di oggetti usati per ricavarne di nuovi. Anche il design ha abbracciato l’arte del riciclo, avviando la produzione di oggetti di alta qualità nel totale rispetto dell’ambiente e secondo i validi principi upcycling. Tutto il materiale che solitamente andrebbe buttato diventa come nuovo ed acquista valore. L’upcycling non è sinonimo quindi di recycling, ovvero riciclo, bisogna fare attenzione a non confonderli. Entrambi sono fondati sull'etica del riutilizzo, con la sottile differenza che l’upcycling è anche sinonimo di creatività e conferisce un valore aggiunto puntando a creare prodotti migliori rispetto a quelli da cui sono stati ottenuti. Si va oltre la semplice utilità di un oggetto, puntando a conferirgli unicità, emozionalità, qualità e una nuova destinazione d’uso.

Vibrazioni art-design è stata scelta da Stopino poiché è un vero e proprio esempio in tal senso: l’azienda infatti è riuscita ad elevare dei materiali di scarto come il ferro e la lamiera ad un uso collocabile tra arte e design contestualizzando i propri prodotti nel mercato dell’arredamento di fascia alta.

E’ stata presentata l’azienda, con un focus particolare sul recupero e la bonifica dei rifiuti pericolosi, sull'analisi della materia prima e delle sue caratteristiche, la progettazione creativa, il processo produttivo artigianale, le strategie di comunicazione.
In linea con la filosofia dell’evento, i partecipanti hanno assistito ad uno Show cooking in cui sono stati offerti una serie di assaggi creati appositamente sul momento dallo chef di fama internazionale ed esperto di cucina a scarto zero, Franco Aliberti.

Già da piccolo Franco Aliberti, classe 1985, matura una forte passione per la cucina. Poi a 16 anni la svolta, il trasferimento a Salsomaggiore Terme, dove conclude gli studi e inizia il suo iter formativo districandosi nella realtà lavorativa di Massimo Spigaroli. Si specializza nella pasticceria, continuando ad arricchire il proprio bagaglio con esperienze. Quattro anni a Le Calandre di Massimiliano Alajmo e l’amicizia con il collega Gianluca Fusto; collaborazione con chef del calibro di Gualtiero Marchesi nell'apertura del Marchesino a Milano e presso la Scuola internazionale di cucina Alma, di Alain Ducasse nel suo ristorante a Parigi, e di Massimo Bottura presso l’Osteria La Francescana. Tante le esperienze, tanti i riconoscimenti, come quello di Miglior chef under 30 per la guida Identità Golose o quello di Miglior chef pasticcere per il Sole 24 Ore. Nel 2014 l’apertura di “Evviva: dolci e cucina a scarto zero” a Riccione. Nell'aprile del 2016 diviene chef dello stellato La Preséf, all'interno dell’agriturismo La Fiorida a Mantello, in Valtellina, affiancando Gianni Tarabini. A fine 2018 inizia una nuova avventura ai Tre Cristi di Milano.